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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Mentha
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top
mwbqmwbgMentha mwbwmwcaL., 1753 è un mwcqgenere di mwcgpiante mwcwspermatofite mwdadicotiledoni della mwdqfamiglia delle mwdgLamiacee.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Ibridi
Note

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Etimologia

Il nome mwfg"Menta" per una pianta è stato usato per la prima volta dal naturalista romano mwfwGaio Plinio Secondo (23 – 79), e deriva dal mwgagreco "Μίνθη" (mwgqMinthe o Myntha) nome di una mwggninfa dei fiumi sfortunata, figlia del dio mwgwCocito, che è stata trasformata in un'erba da mwhaPersefone perché amante di mwhqDite.cite-ref-motta-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Il mwlwnome scientifico del genere fu definito da mwmaLinneo nella pubblicazione mwmqSpecies Plantarum del 1753.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]

Descrizione

Le piante di questo genere arrivano ad un'altezza di mwwa30-120 cm. I portamenti variano da mwwqerbacei annuali (raramente) o perenni a submwwgarbustivi o arbustivi. La forma biologica prevalente è mwwwemicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante mwxaerbacee, a ciclo biologico perenne, con mwxqgemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwxglettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Raramente è presente anche la forma biologica mwxwemicriptofita reptante (H rept). Queste piante in genere sono mwyapubescenti per peli semplici e diritti, ma anche per peli ghiandolosi. Sono presenti sostanze aromatiche (oli eterei) contenute all'interno di peli ghiandolari. Tutte le piante sono fortemente mwyqaromatiche, dal tipico sapore pungente e piccante, ma con ben definite sfumature che possono essere percepite anche tra una e l'altra popolazione. Spesso sono presenti forme mwygginodioiche.cite-ref-motta-2-1[2]cite-ref-kadereit-8-0[8]cite-ref-tavbotsis-9-0[9]cite-ref-pignatti-10-0[10]cite-ref-botsis-11-0[11]cite-ref-stras-12-0[12]cite-ref-foc-13-0[13]

Radici

Le mwgqradici sono secondarie da mwggrizoma, il quale può essere strisciante.

Fusto

La parte aerea del mwhqfusto è ascendente con la superficie più o meno mwhgpubescente e striata. Il mwhwfusto ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mwiacollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave.

Foglie

Le mwiwfoglie sono mwjasessili (soprattutto quelle superiori) ma anche mwjqpicciolate (quelle basali) e sono disposte in verticilli alternati a 2 a 2 in modo opposto. La lamina, semplice, è oblunga con forme da mwjglanceolate a ellittiche; l'apice è acuto e i bordi sono seghettati, dentati o crenati. La superficie è percorsa da semplici nervature poco sporgenti e ricoperta da peli semplici; il colore in genere è verde brillante. Le mwjwstipole sono assenti.

Infiorescenza

Le mwkginfiorescenze, posizionate all'apice del fusto o all'ascella delle foglie intermedie, sono formate da numerosi fiori raccolti o in una spiga apicale a forma piramidale appuntita oppure in forme globulari. Il numero dei verticilli floreali varia da 1 - 2 fino a 6 (possono essere presenti più verticillastri inferiori distanziati). Ogni verticillo può essere (oppure no) sotteso da una coppia di mwkwbrattee con forme da mwlalanceolate a lineari. I fiori sono quasi mwlqsessili o brevemente mwlgpedicellati, sono mwlwsimpetali e più o meno irregolari, sono inoltre piccoli. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all'autunno, e parte dal basso verso l'alto.

Fiore

I fiori sono mwmgermafroditi (ma anche solo femminili), mwmwzigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (mwnacalice – mwnqcorolla – mwngandroceo – mwnwgineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice - il perianzio - sono a 5 parti). I fiori sono mwoaproterandri (protezione contro l'autoimpollinazione).

mwowmwpamwpqFormula fiorale: mwpgmwpwmwqamwqqmwqgX, K (4/5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupa, 4 nuculecite-ref-tavbotsis-9-1[9]cite-ref-botsis-11-1[11]

• Il mwtqcalice del fiore, persistente, è del tipo mwtggamosepalo e più o meno mwtwattinomorfo con forme cilindrico-tubolari e terminate con 5 (o raramente 4) denti da triangolari-acuti a mwuasubulati più o meno uguali. A volte la parte terminale si presenta con una struttura 3/2 (e quindi mwuqzigomorfa). La superficie del calice, mwugpubescente, è percorsa da una decina (fino a 13) di nervature longitudinali (cinque sono più evidenti). Le fauci sono più o meno villose o mwuwglabre.
• La mwvqcorolla, mwvggamopetala, è a simmetria sublabiata (da mwvwzigomorfa a più o meno mwwaattinomorfa) terminante con 4 lobi (due mwwqpetali sono fusi in un solo lobo) mwwgpatenti e poco distinguibili uno dall'altro (i lobi posteriori sono più ampi) con bordi smarginati. Il tubo è subcilindrico (non gibboso) e buona parte di esso è ricoperto dal calice. La superficie è mwwwglabra come anche le fauci. Il colore è roseo, lilla o violetto, ma anche bianco.
• Androceo: gli mwxqstami sono quattro (manca il mediano, il quinto) mwxgdidinami con il paio anteriore più lungo, sono visibili e molto sporgenti (specialmente nei fiori bisessuali); gli stami sono tutti fertili (nei fiori femminili sono rudimentali). I mwxwfilamenti sono mwyaglabri (e nudi). Le mwyqantere, oscillanti, hanno forme da ellissoidi a ovato-mwygoblunghe, mentre le mwywteche si presentano parallele e distinte. I granuli mwzapollinici sono del tipo mwzqtricolpato o esacolpato.
• mwzwGineceo: l'mw0aovario è mw0qsupero formato da due mw0gcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mw0wloculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. L'ovario è mw1aglabro. La mw1qplacentazione è mw1gassile. Gli mw1wovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mw2ategumento e sono mw2qtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-14[14] Lo mw3gstilo inserito alla base dell'ovario (stilo mw3wginobasico) è del tipo filiforme. Lo mw4astigma è bifido con corti lobi subuguali. Il mw4qnettario è un disco più o meno simmetrico alla base dell'ovario ed è ricco di nettare.

Frutti

Il frutto è uno mw5aschizocarpo composto da 4 mw5qnucule con forme da ovoidi a cilindroidi con la superficie da liscia a rugosa. La mw5gdeiscenza è basale o laterale.

Biologia

Riproduzione

Queste specie si riproducono per mw6gimpollinazione tramite insetti tipo mw6wditteri e mw7aimenotteri, raramente mw7qlepidotteri (mw7gimpollinazione entomogama).cite-ref-tavbotsis-9-2[9]cite-ref-15[15] In particolare sono i ditteri i maggiori impollinatori in quanto con maggior insistenza si aggirano per le stazioni ricche di acqua.cite-ref-motta-2-2[2]

La mw-adispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw-qdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw-gmirmecoria). I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (mw-welaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.cite-ref-16[16]

Queste piante si riproducono anche per mezzo dei mwaqurizomi (alcune piante sono mwaqystolonifere).cite-ref-foc-13-1[13]cite-ref-blamey-17-0[17]cite-ref-rhs-18-0[18]

Distribuzione e habitat

Le specie di questo gruppo crescono in modo massiccio in tutta mwaruEuropa, in mwaryAsia e in mwarcAfrica e prediligono sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma possono resistere anche a basse temperature. Delle otto specie presenti sul territorio italiano, sei si trovano nell'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwarghabitat, al mwarksubstrato e alla distribuzione delle mwarospecie alpine.cite-ref-fa-19-0[19]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mentha aquatica | 6 | montano collinare | Ca - Si | neutro | medio | bagnato | A3 | tutto l'arco alpino |
| Mentha arvensis | 2 | montano collinare | Ca/Si - Si | acido | alto | medio | B1 | tutto l'arco alpino |
| Mentha longifolia | 11 | subalpino montano collinare | Ca - Ca/Si | basico-neutro | basso | umido | A4 | tutto l'arco alpino |
| Mentha pulegium | 11 | collinare | Ca - Si | neutro | alto | bagnato | A4 B5 | tutto l'arco alpino ma in modo discontinuo |
| Mentha spicata | 5 | montano collinare | Ca - Si | neutro | basso | bagnato | B9 | Alpi occidentali e orientali ma in modo discontinuo |
| Mentha suaveolens | 11 | collinare | Ca/Si - Si | acido | basso | umido | A4 B2 F3 | Alpi occidentali e centrali |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 5 = comunità perenni nitrofile; 6 = comunità delle megaforbie acquatiche; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; B9 = coltivi umani. |

Tassonomia

La famiglia delle mwazmLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwazq7000 speciecite-ref-botsis-11-2[11]cite-ref-agol-20-0[20].

La famiglia è suddivisa in 12 mwaz4sottofamiglie: il genere mwaz8Mentha fa parte della sottofamiglia mwaaaNepetoideae (mwaaetribù mwaaiMentheae, mwaamsottotribù mwaaqMenthinae).cite-ref-olm-21-0[21]

Il genere mwaaoMentha è di difficile circoscrizione in quanto la maggior parte delle sue specie sono mwaaspoliploidi (con alti mwaawnumeri cromosomici) e facilmente si mwaa0ibridano tra di loro (ibridazione interspecifica). Inoltre sono piante molto variabili che si adattano facilmente alla situazione e alla natura del luogo dove crescono. Delle centinaia di specie descritte, almeno per l'areale Centro-Europeo (e quindi italiano), possono essere considerate "principali" solamente le seguenti cinque specie sessuali: mwaa4M. arvensis, mwaa8M. aquatica, mwabaM. spicata, mwabeM. longifolia e mwabiM. suaveolens. Mentre queste specie sono molto variabili, gli ibridi da esse generate sono invece più stabili con una riproduzione soprattutto per via vegetativa (molti sono sterili). Specifici studi fatti sulle specie, varietà e ibridi del generecite-ref-22[22] hanno dimostrato come sia difficile circoscrivere i vari gruppi anche se i vari incroci e re-incroci a volte hanno generato una scia di entità ben caratterizzate sul piano morfologico, dette "mwabcnotomorfi".cite-ref-pignatti-10-1[10]

Al di là della mwab0"tassonomia ufficiale" in mwab4Italia, soprattutto ad uso della farmaceutica e dell'industria estrattiva, ma anche del giardinaggio si usa suddividere il genere in quattro sezioni:cite-ref-motta-2-3[2]

mwacumwacymwaccmwacgPulegium: il mwackcalice è quasi bilabiato con denti villosi all'interno e fauci tappate da peli; la mwacocorolla è gibbosa nella parte basale; specie: mwacsM. pulegium e mwacwM. requienii. mwac0mwac4Le sezioni seguenti hanno tutte un calice mwac8attinomorfo con peli interni ma prive di peli chiudenti le fauci del calice; le corolle sono diritte. mwadamwademwadimwadmSpicatae: le mwadqinfiorescenze sono composte da verticillastri formati da spighe; le fauci della corolla sono prive di peli; specie: mwaduM. spicata e mwadyM. longifolia. mwadcmwadgmwadkCapitatae: le infiorescenze sono composte da verticillastri formati da capolini globosi; le fauci della corolla sono pelose; specie: mwadoMentha x piperita. mwadsmwadwmwad0Verticillatae: le infiorescenze sono composte da verticillastri tutti ascellari (l'asse principale termina con un fascio di foglie); le fauci della corolla sono pelose; specie: mwad4M. arvensis.

Per le specie di questo gruppo sono presenti i seguenti mwaeanumeri cromosomici: 2n = 18, 20, 24, 36, 40, 42, 48, 54, 60, 66, 72, 78, 84, 90, 96, 108, 120, 132.cite-ref-kadereit-8-1[8]

Specie

Il genere comprende le seguenti mwaecspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Mentha alaica Boriss.
Mentha atrolilacina B.J.Conn & D.J.Duval
Mentha australis R.Br.
Mentha canadensis L.
Mentha choujunensis A.H.Ganie, T.Islam & Khuroo
Mentha cunninghamii (Benth.) Benth.
Mentha dahurica Fisch. ex Benth., 1833
Mentha darvasica Boriss., 1954
Mentha diemenica Spreng., 1825
Mentha gattefossei Maire, 1922
Mentha grandiflora Benth., 1848
Mentha japonica (Miq.) Makino, 1906
Mentha laxiflora Benth., 1848
Mentha longifolia (L.) L., 1756
Mentha micrantha (Fisch. ex Benth.) Heinr.Braun, 1890
Mentha pamiroalaica Boriss., 1954
Mentha pulegium L., 1753
Mentha requienii Benth., 1833
Mentha royleana Wall. ex Benth., 1830
Mentha saturejoides R.Br., 1810
Mentha spicata L., 1753
Mentha suaveolens Ehrh., 1792

Ibridi

Sono stati descritti i seguenti mwae8ibridi interspecifici (o mwafanothospecie):cite-ref-powo-1-2[1]

• mwafcMentha × carinthiaca mwafkHost (mwafoM. arvensis × mwafsM. suaveolens)
• mwaf0Mentha × dalmatica mwaf8Tausch (mwagaM. arvensis × mwageM. longifolia)
• mwagmMentha × dumetorum mwaguSchult. (mwagyM. aquatica × mwagcM. longifolia)
• mwagkMentha × gayeri mwagsTrautm. (mwagwM. longifolia × mwag0M. spicata × mwag4M. suaveolens)
• mwahaMentha × gracilis mwahi Sole (mwahmM. arvensis × mwahqM. spicata)
• mwahyMentha × kuemmerlei mwahgTrautm. (mwahkM. aquatica × mwahoM. spicata × mwahsM. suaveolens)
• mwah0Mentha × locyana mwah8Borbás (mwaiaM. longifolia × mwaieM. verticillata)
• mwaimmwaiqMentha × piperita mwaiuL. (mwaiyM. aquatica × mwaicM. spicata)
• mwaikMentha × pyramidalis mwaisTen. (mwaiwM. aquatica ×mwai0 M. microphylla)
• mwai8Mentha × rotundifolia mwaje(L.) Huds. (mwajiM. longifolia × mwajmM. suaveolens)
• mwajuMentha × suavis mwajcGuss. (mwajgM. aquatica × mwajkM. suaveolens)
• mwajsMentha × verticillata mwaj0L. (mwaj4M. aquatica × mwaj8M. arvensis)
• mwakeMentha × villosa mwakmHuds. (mwakqM. aquatica × mwakuM. arvensis)
• mwakcMentha × villosa-nervata mwakkOpiz (mwakoM. longifolia × mwaksM. spicata)
• mwak0Mentha × wirtgeniana mwak8F.W.Schultz (mwalaM. aquatica × mwaleM. arvensis × mwaliM. spicata)

Specie della flora italiana

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwaluspecie della flora italiana l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-10-2[10]cite-ref-euromed-23-0[23]cite-ref-24[24]

• mwamqGruppo 1A: il mwamucalice termina con 4 denti;

mwamgmwamkmwamomwamsmwamwmwam0mwam4mwam8mwanamwanemwanimwanmmwanqmwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansmwanwmwan0Mentha cervina mwan4L. - L'altezza di questa pianta varia da 1 a 5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwan8emicriptofita scaposa (H scap); il mwaoatipo corologico è mwaoeSteno-Mediterraneo Occidentale; l'mwaomhabitat tipico per questa specie sono i luoghi umidi e le pozze effimere; è una pianta rarissima (non più individuata dai tempi di mwaoqTenore) con una distribuzione sul territorio italiano relativa agli mwaouAbruzzi.

• mwaogGruppo 1B: il calice termina con 5 denti;

mwaosmwaowmwao0Gruppo 2A: i denti del calice non sono uguali (calice subbilabato); le fauci a maturità si presentano ostruite da un tappo di peli; mwao4mwao8mwapamwapemwapimwapmmwapqmwapumwapymwapcmwapgmwapkmwapomwapsmwapwmwap0mwap4mwap8mwaqamwaqemwaqimwaqmMentha requienii mwaqqBentham - Menta di Requiem: l'altezza di questa pianta varia da 2 a 6 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaquemicriptofita scaposa (H scap); il mwaqytipo corologico è mwaqcEndemico; l'mwaqkhabitat tipico per questa specie sono i luoghi umidi presso le sorgenti; è una pianta rara e si trova in mwaqoSardegna fino ad un'altitudine compresa tra 500 e mwaqs1600 mwaqwm mwaq0s.l.m.. mwaq4mwaq8mwaraMentha pulegium mwareL. - Menta di poleggio: l'altezza di questa pianta varia da 1 a 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwariemicriptofita scaposa (H scap); il mwarmtipo corologico è mwarqSubcosmopolita; l'mwaryhabitat tipico per questa specie sono le sponde, gli stagni effimeri e gli ambienti umidi inondati in primavera e disseccati in estate; è una pianta comune e si trova su tutto il territorio italiano fino ad un'altitudine di mwarc1200 mwargm mwarks.l.m.. mwaromwarsmwarwGruppo 2B: i denti del calice sono uguali (calice mwar0attinomorfo); le fauci sono più o meno villose senza un tappo di peli; mwar4mwar8mwasamwasemwasiGruppo 3A: le mwasminfiorescenze sono allungate, formate da verticillastri all'ascella di foglie normali; il fusto termina con ciuffo di foglie o un glomerulo di fiori; mwasqmwasumwasymwascmwasgMentha arvensis e suoi ibridi mwaskmwasomwassmwaswmwas0Gruppo 4A: il tubo corollino all'interno ha un anello di peli; mwas4mwas8mwatamwatemwatiGruppo 5A: la pianta ha un odore acre; il mwatmcalice ha la forma di un cono e l'interno è quasi mwatqglabro; i denti del calice sono triangolari subequilateri; mwatumwatymwatcmwatgmwatkGruppo 6A: la base delle foglie è più o meno arrotondata; mwatomwatsmwatwmwat0mwat4mwat8mwauamwauemwauimwaummwauqmwauuMentha arvensis subsp. mwauyarvensis: è la stirpe più comune. mwaucmwaugmwaukGruppo 6B: la base delle foglie è ristretta a cuneo; mwauomwausmwauwmwau0mwau4mwau8mwavamwavemwavimwavmmwavqMentha arvensis subsp. mwavuaustriaca mwavy(Jacq.) Briq.: la pianta ha una pelosità densa; il mwavcpicciolo delle foglie è più breve del verticillastro. Distribuzione: mwavgAlpi Orobiche. mwavkmwavoMentha arvensis subsp. mwavsparietariifolia mwavw(Becker) Briq.: la pianta ha una pelosità scarsa; il picciolo delle foglie è più lungo del verticillastro. Distribuzione: mwav0Alpi Orobiche. mwav4mwav8mwawaGruppo 5A: la pianta ha un odore aromatico simile alla mwawemwawiMentha aquatica; il calice ha la forma di un cilindro e l'interno è villoso; i denti del calice sono ridotti alla sola nervatura (forma mwawmsubulata); mwawqmwawumwawymwawcmwawgmwawkmwawomwawsmwawwmwaw0mwaw4mwaw8mwaxaMentha x verticillata mwaxeL., 1759 (mwaxiIbrido tra mwaxmM. arvensis e mwaxqM. aquatica)cite-ref-25[25]: è un ibrido raro. Distribuzione: mwaxkAlpi e mwaxoPianura Padana. mwaxsmwaxwmwax0Gruppo 4B: il tubo corollino è mwax4glabro e con pochi peli interni (è privo dell'anello di peli); mwax8mwayamwayemwayimwaymGruppo 7A: il calice è villoso fino alla base; i denti del calice sono più lunghi che larghi; mwayqmwayumwayymwaycmwaygGruppo 8A: il colore delle piante varia da grigiastro a biancastro con portamento abbastanza slanciato; il fusto è ricoperto da peli semplici e appressati; la forma delle foglie è stretta, con base acuta e nervatura appena reticolata; mwaykmwayomwaysmwaywmway0mway4mway8mwazamwazemwazimwazmMentha x dalmatica mwazqTausch, 1828 (Ibrido tra mwazuM. arvensis e mwazyM. longifolia)cite-ref-26[26]: abbastanza comune. Distribuzione: mwazsTrieste. mwazwmwaz0mwaz4Gruppo 8B: il colore delle piante varia da verdastro a grigiastro con portamento meno slanciato; il fusto è ricoperto da peli più o meno diritti misti a peli crespi (poco ramosi); la forma delle foglie è allargata, con base cuneata o più o meno arrotondata; mwaz8mwa0amwa0emwa0imwa0mmwa0qmwa0umwa0ymwa0cmwa0gmwa0kMentha x carinthiaca mwa0oHost, 1831 (Ibrido tra mwa0sM. arvensis e mwa0wM. suaveolens)cite-ref-theplantlist-org-27-0[27]: la base delle foglie è arrotondata e la nervatura sulla pagina inferiore è sporgente e reticolata; talvolta le foglie superiori sono più grandi di quelle mediane. È un ibrido rarissimo. Distribuzione: mwa1eCarnia e mwa1iVerona. (sinonimo mwa1mMentha x muellerana mwa1qF.W. Schultz) mwa1umwa1yMentha x gentilis mwa1cL., 1753cite-ref-theplantlist-org-27-1[27] subhyb. mwa1wveronensis (Ibrido tra mwa10M. aquatica e mwa14M. spicata subsp. mwa18spicata): la base delle foglie è cuneata e la nervatura è appena sporgente; le foglie superiori sono sempre più piccole di quelle mediane. È un ibrido abbastanza comune. Distribuzione: mwa2aPrealpi Vicentine e mwa2eVerona. mwa2imwa2mmwa2qGruppo 7B: il calice è glabro (spesso è ghiandoloso); mwa2umwa2ymwa2cmwa2gmwa2kmwa2omwa2smwa2wmwa20mwa24mwa28mwa3amwa3eMentha x gentilis mwa3iL., 1753cite-ref-theplantlist-org-27-2[27] subhyb. mwa3cpiperita (Ibrido tra mwa3gM. aquatica e mwa3kM. spicata subsp. mwa3oglabrata): le foglie sono opache, quelle superiori sono mwa3ssessili e molto poco più piccole di quelle inferiori; il calice ha una forma conica (campanulata) con dei denti triangolari acuti e brevi. È un ibrido talvolta coltivato negli orti. Distribuzione: Italia Settentrionale. mwa3wmwa30Mentha x smithiana mwa34R.A. Graham, 1949 (Ibrido tra mwa38M. arvensis, mwa4aM. aquatica e mwa4eM. spicata)cite-ref-28[28]: le foglie sono più o meno lucide, quelle superiori sono brevemente picciolate e molto più piccole di quelle inferiori (spesso sono mwa4ybratteiformi); il calice ha una forma cilindrica con i denti ridotti alla sola nervatura. È un ibrido molto raro; talvolta è coltivato negli orti. Distribuzione: mwa4cFriuli, mwa4gCarnia, mwa4kVerona e mwa4oAlto Adige. mwa4smwa4wmwa40Gruppo 3B: le infiorescenze sono terminali e compatte (spiga o testa sferica) senza foglie e alcuni verticillastri ridotti sottostanti; mwa44mwa48mwa5amwa5emwa5iGruppo 9A: le foglie sono mwa5mpicciolate (picciolo più lungo di 2mwa5q mm); le infiorescenze sono più o meno sferiche con alcuni verticillastri sottostanti; mwa5umwa5ymwa5cmwa5gmwa5kMentha aquatica e suoi ibridi mwa5omwa5smwa5wmwa50mwa54Gruppo 10A: (specie mwa58Mentha aquatica non ibridata) i fiori sono raccolti in una testa emisferica principale (in posizione apicale) e in alcuni verticilli sottostanti di minori dimensioni; mwa6amwa6emwa6imwa6mmwa6qGruppo 11A: la lamina delle foglie è largamente ovata (1,2 - 2 volte più lunga che larga) con base tronca; mwa6umwa6ymwa6cmwa6gmwa6kmwa6omwa6smwa6wmwa60mwa64mwa68mwa7aMentha aquatica subsp. mwa7eaquatica: è la stirpe più comune. mwa7imwa7mmwa7qGruppo 11B: la lamina delle foglie è lanceolata (2 - 3 volte più lunga che larga) con base acuta; mwa7umwa7ymwa7cmwa7gmwa7kmwa7omwa7smwa7wmwa70mwa74mwa78Mentha aquatica subsp. mwa8aortmanniana mwa8e(Opiz.) Lemke: è una sottospecie rara. Distribuzione: mwa8iAlpi Orobiche e mwa8mPianura Padana. mwa8qmwa8umwa8yGruppo 10B: (ibridi con la specie mwa8cMentha spicata esistenti solamente allo stato coltivato) i fiori sono raccolti in una spiga abbastanza larga, formata da più verticilli riuniti e altri (1 - 2) più o meno distanti; mwa8gmwa8kmwa8omwa8smwa8wGruppo 12A: le piante sono quasi mwa80glabre, ossia sono pelose solamente sugli angoli del fusto e sui nervi della pagina inferiore delle foglie; la base del calice è glabra; mwa84mwa88mwa9amwa9emwa9imwa9mmwa9qmwa9umwa9ymwa9cmwa9gMentha x piperita mwa9kL., 1753 subhyb. mwa9opiperita (Ibrido tra mwa9sMentha aquatica e mwa9wMentha spicata subsp. mwa90glabrata)cite-ref-29[29]: la lamina delle foglie è ovale più o meno larga (almeno sul fusto principale) con apice spesso acuto. Queste forme sono coltivate nell'Italia Settentrionale e Centrale. mwa-imwa-mMentha x piperita mwa-qL., 1753 subhyb. mwa-ucitrata mwa-yEhrh. (Ibrido tra mwa-cMentha aquatica e mwa-gMentha aquatica subsp. mwa-kortmanniana): la lamina delle foglie è larga con apice ottuso; l'infiorescenza è ridotta ad un glomerulo più o meno sferico su tutti i fusti della pianta. mwa-omwa-smwa-wGruppo 12B: le piante di questo gruppo sono molto villose specialmente nella parte superiore; la superficie del calice è villosa; mwa-0mwa-4mwa-8mwa-amwa-eGruppo 13A: i peli sono solamente quelli di tipo semplice; mwa-imwa-mmwa-qmwa-umwa-ymwa-cmwa-gmwa-kmwa-oMentha x dumetorum mwa-sSchultes, 1809 (Ibrido tra mwa-wMentha aquatica e mwa-0Mentha longifolia)cite-ref-30[30]: è un ibrido raro. Distribuzione: Italia Settentrionale e mwbaiAppennini fino alla mwbamBasilicata. Di questa entità si conoscono diversi "notomorfi" (ibridi ben definiti morfologicamente i cui caratteri sono fissati e trasmessi per via vegetativa). mwbaqmwbaumwbayGruppo 13B: i peli, a volte poco numerosi e difficili da individuare, sono sia semplici che ramificati e si trovano sulla pagina inferiore delle foglie; mwbacmwbagmwbakmwbaomwbasGruppo 14A: la lamina delle foglie è largamente ovale (1,2 - 1,8 volte più lunga che larga), arrotondata o più o meno mwbawcuoriforme alla base; mwba0mwba4mwba8mwbbamwbbemwbbimwbbmMentha x maximilianea mwbbqF.W. Schulz, 1854 (Ibrido tra mwbbuMentha aquatica e mwbbyMentha suaveolens)cite-ref-31[31]: è un ibrido raro. Distribuzione: mwbbsLiguria, Penisola e mwbbwSicilia. Di questa entità si conoscono diversi "notomorfi" (ibridi ben definiti morfologicamente i cui caratteri sono fissati e trasmessi per via vegetativa). mwbb0mwbb4mwbb8Gruppo 14B: la lamina delle foglie varia da lanceolata a ovale-ellittica (1,8 - 3 volte più lunga che larga), da arrotondata fino a cuneata alla base; mwbcamwbcemwbcimwbcmmwbcqGruppo 15A: le foglie sono larghe 2 - 4 cm; il mwbcupicciolo è lungo 3 - 12 mm; mwbcymwbccmwbcgmwbckmwbcoMentha x piperita mwbcsL., 1753 subhyb. mwbcwnepetoides mwbc0Lej. (Ibrido tra mwbc4Mentha aquatica e mwbc8Mentha spicata subsp. mwbdaspicata): è molto simile a mwbdeMentha x dumetorum. Di questa entità si conoscono diversi "notomorfi" (ibridi ben definiti morfologicamente i cui caratteri sono fissati e trasmessi per via vegetativa). mwbdimwbdmmwbdqGruppo 15B: le foglie sono minori; il picciolo è lungo 2 - 4 mm; mwbdumwbdymwbdcmwbdgmwbdkMentha x pyramidalis mwbdoTen. (Ibrido tra mwbdsMentha aquatica e mwbdwMentha microphylla[1])cite-ref-32[32]: è un ibrido raro. Distribuzione: dall'mwbeeUmbria alla mwbeiCalabria e mwbemSicilia. mwbeqmwbeumwbeyGruppo 9B: le foglie sono picciolate con picciolo più breve di 2 mm, oppure sono mwbecsessili; le infiorescenze sono delle spighe cilindriche o piramidali con alcuni verticillastri più o meno separati; mwbegmwbekmwbeomwbesmwbewGruppo di Mentha spicata mwbe0mwbe4mwbe8mwbfamwbfeGruppo 16A: il mwbfifusto, le mwbfmfoglie e le mwbfqbrattee sono più o meno mwbfuglabre; mentre sono glabri del tutto i mwbfypeduncoli e le basi dei mwbfccalici; mwbfgmwbfkmwbfomwbfsmwbfwmwbf0mwbf4mwbf8mwbgamwbgemwbgimwbgmmwbgqmwbguMentha spicata mwbgyL. - Menta romana: queste piante arrivano ad una altezza massima di 3 - 10 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbgcemicriptofita scaposa (H scap); il mwbggtipo corologico è mwbgkEurimediterraneo; l'mwbgshabitat tipico sono gli incolti, i margini delle strade e dei sentieri, e i prati; sul territorio italiano è una pianta comune e si trova ovunque fino ad un'altitudine di mwbgw1200 mwbg0m mwbg4s.l.m.. mwbg8mwbhamwbheGruppo 16B: tutta la pianta è pelosa; mwbhimwbhmmwbhqmwbhumwbhyGruppo 17A: la mwbhcpubescenza è formata solamente da peli semplici e diritti; la forma della lamina delle foglie è mwbhglanceolata con larghezza massima verso la metà della foglia; le nervature delle foglie è più o meno semplice e poco sporgente; le piante sono fertili; mwbhkmwbhomwbhsmwbhwmwbh0mwbh4mwbh8mwbiamwbiemwbiimwbimmwbiqMentha longifolia mwbiuL. - Menta selvatica: queste piante arrivano ad una altezza massima di 3 - 12 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbiyemicriptofita scaposa (H scap); il mwbictipo corologico è mwbigPaleotemperato; l'mwbiohabitat tipico sono le aree lungo le strade, i prati, i sentieri e i bordi dei torrenti; sul territorio italiano è una pianta comune (isole escluse) e si trova ovunque fino ad un'altitudine compresa tra 900 e mwbis2000 mwbiwm mwbi0s.l.m.. mwbi4mwbi8mwbjaGruppo 17B: la mwbjepubescenza è formata da peli ramificati crespi insieme a peli semplici diritti; le piante sono fertili o sterili; la larghezza massima della lamina delle foglie si trova vicino alla base della foglia; mwbjimwbjmmwbjqmwbjumwbjyGruppo 18A: le piante sono sterili, incapaci di produrre semi; mwbjcmwbjgmwbjkmwbjomwbjsmwbjwmwbj0mwbj4mwbj8Mentha x villosa mwbkaHuds., 1778 (mwbkeIbrido mwbkitriploide tra mwbkmMentha suaveolens e mwbkqMentha spicata)cite-ref-tpl3-33-0[33]: la forma della lamina delle foglie varia da ovale-arrotondata a lanceolata; la pubescenza è formata da abbondanti peli ramificati. In Italia è un ibrido comune. mwbkkmwbkoMentha x villosa-nervata mwbksOpiz, 1831 (Ibrido tra mwbkwMentha longifolia e mwbk0Mentha spicata)cite-ref-tpl2-34-0[34]: la forma della lamina delle foglie in genere è stretta; nella pubescenza mancano quasi del tutto i peli ramificati. In Italia è molto rara, forse estinta. mwblimwblmmwblqGruppo 18B: le piante sono fertili con numerosi semi; mwblumwblymwblcmwblgmwblkGruppo 19A: la pubescenza è formata da abbondanti peli ramificati e crespi; le foglie sono lunghe al massimo il doppio della larghezza; mwblomwblsmwblwmwbl0mwbl4mwbl8mwbmamwbmeMentha suaveolens mwbmiEhrh. - Menta a foglie rotonde: le foglie sono larghe 2 - 4mwbmm cm e sono lunghe meno del doppio della larghezza; i verticillastri superiori dell'infiorescenza sono ravvicinati. Queste piante arrivano ad una altezza massima di 3 - 9 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbmqemicriptofita scaposa (H scap); il mwbmutipo corologico è mwbmyEurimediterraneo; l'mwbmghabitat tipico sono gli incolti, i bordi dei campi, dei sentieri, lungo i fossi e luoghi umidi in genere; sul territorio italiano è una pianta comune (un po' meno comune al settentrione) e si trova ovunque fino ad un'altitudine di 600 mwbmkm mwbmos.l.m.. mwbmsmwbmwMentha spicata subsp. mwbm0condensata mwbm4(Briq.) Greuter & Burdet - Menta a foglie piccole: le foglie sono larghe 0,5 - 2mwbm8 cm e sono lunghe più o meno il doppio della larghezza; i verticillastri superiori dell'infiorescenza sono distanziati. Queste piante arrivano ad una altezza massima di 2 - 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbnaemicriptofita scaposa (H scap); il mwbnetipo corologico è mwbniEst - Mediterraneo; l'mwbnqhabitat tipico sono gli incolti umidi in genere; sul territorio italiano è una pianta rara e si trova solo al Sud (isole comprese) fino ad un'altitudine di mwbnu1800 mwbnym mwbncs.l.m.. (= mwbngMentha microphylla mwbnkK.Koch in Pignatti) mwbnomwbnsmwbnwGruppo 19B: la pubescenza è formata da pochi peli ramificati e crespi; le foglie sono lunghe più del doppio della larghezza; mwbn0mwbn4mwbn8mwboamwboemwboimwbommwboqMentha spicata mwbouL. - Menta romana: la lamina delle foglie varia da lanceolata a ovale-lanceolata, è grigiastra; le foglie sono lisce o rugose (vedi Gruppo 16A). mwboymwbocMentha x rotundifolia mwbog(L.) Huds., 1762 (Ibrido mwbokdiploide tra mwbooMentha suaveolens e mwbosMentha longifolia)cite-ref-35[35]: le foglie sono molto variabili, la lamina varia da ellittico-lanceolata a ovale-lanceolata e sono più larghe e più rugose. (mwbpaMentha x niliaca mwbpeJacq., 1777 in Pignatti)

Specie Euro-mediterranee

In mwbpqEuropa e nell'areale del mwbpuMediterraneo sono presenti le seguenti 10 specie (comprese quelle presenti sul territorio italiano):cite-ref-euromed-23-1[23]

• mwbpwmwbp0Mentha aquatica mwbp4L., 1753 - Distribuzione: tutta mwbp8Europa e tutto l'areale mwbqaMediterraneo compresa la mwbqeTranscaucasia e escluso l'mwbqiEgitto
• mwbqqmwbquMentha arvensis mwbqyL., 1753 - Distribuzione: tutta mwbqcEuropa compresa la mwbqgTranscaucasia e l'mwbqkAnatolia
• mwbqsmwbqwMentha cervina mwbq0L., 1753 - Distribuzione: mwbq4Francia, mwbq8Penisola Iberica e mwbraMagreb
• mwbrimwbrmMentha gattefossei mwbrqMaire, 1922 - Distribuzione: mwbruMarocco
• mwbrcmwbrgMentha longifolia mwbrk(L.) L., 1756 - Distribuzione: tutta mwbroEuropa (più rara al Nord) e tutto l'areale mwbrsMediterraneo compresa la mwbrwTranscaucasia
• mwbr4Mentha micrantha mwbsa(Fisch. ex Benth.) Heinr. Braun, 1890 - Distribuzione: mwbseRussia (meridionale) e mwbsiTranscaucasia
• mwbsqmwbsuMentha pulegium mwbsyL., 1753 - Distribuzione: tutta mwbscEuropa (esclusa la mwbsgRussia e la mwbskScandinavia) e tutto l'areale mwbsoMediterraneo compresa la mwbssTranscaucasia
• mwbs0mwbs4Mentha requienii mwbs8Benth., 1833 - Distribuzione: mwbtaItalia e mwbteCorsica
• mwbtmmwbtqMentha spicata mwbtuL., 1753 - Distribuzione: tutta mwbtyEuropa (più rara al Nord e a Occidente), mwbtcTranscaucasia, mwbtgAnatolia, mwbtkAsia mediterranea e mwbtoEgitto
• mwbtwmwbt0Mentha suaveolens mwbt4Ehrh., 1792 - Distribuzione: mwbt8Europa occidentale (e in parte centrale), mwbuaGrecia, mwbueAnatolia e mwbuiMagreb

Filogenesi

Da un punto di vista mwbukfilogenetico, studi basati sulle sequenze del mwbuoDNA del mwbuscloroplasto dimostrano che il genere così come è descritto attualmente potrebbe essere mwbuwmonofiletico.cite-ref-36[36] Tuttavia altre ricerche più recenti indicano che il genere è mwbveparafiletico (ossia nella circoscrizione tradizionale del genere non sono compresi tutti i discendenti dal progenitore comune di mwbviMentha).cite-ref-drew-37-0[37]

La struttura interna del genere è organizzata in alcune sezioni che diversi Autori hanno circoscritto variamente. Nel mwbvgcladogramma a lato è indicata l'attuale struttura filogenetica del genere evidenziando anche le varie sezioni definite tradizionalmente.cite-ref-38[38]

All'interno della sottotribù mwbv4Menthinae il genere occupa una posizione centrale tra i generi mwbv8mwbwaClinopodium, mwbweZiziphora, mwbwmBystropogon, mwbwuCyclotrichium e il clade mwbwcNew World clade.cite-ref-drew-37-1[37]

Sinonimi

L'elenco seguente indica alcuni tra i mwbw4sinonimi più frequenti:cite-ref-euromed-23-2[23]

• mwbxuAudibertia mwbxyBenth.
• mwbxgMenthella mwbxkPérard
• mwbxsMinthe mwbxwSt.-Lag.
• mwbx4Preslia mwbx8Opiz
• mwbyePulegium mwbyiMill.

Coltivazione

Di facile coltivazione, predilige una zona poco ombrosa e umida.

La moltiplicazione avviene per mwbyytalea, oppure per divisione dei cespi, a fine settembre. Alla base della pianta si formano degli "stoloni" da cui hanno origine nuovi germogli che verranno usati per rinnovare le colture. Se coltivata in zone di scarsa umidità, la pianta guadagnerà in ricchezza di essenza ma perderà in sviluppo.

La pianta della menta è facilmente attaccata da funghi parassiti (mwbygPuccinia menthae); i suoi steli e le foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi si evolvono in macchioline nerastre, le piante infette vanno eliminate e bruciate. Viene, inoltre, attaccata dalle lumache che ne sono ghiotte.

La raccolta della menta viene fatta quando la pianta è completamente fiorita e portata nelle apposite mwbysdistillerie, mentre per uso domestico viene essiccata in luogo fresco e arieggiato.

Specie coltivate

• mwby8mwbzaMentha aquatica cresce in mwbzeItalia allo stato spontaneo in zone umide, mentre in mwbziGermania viene coltivata per produrre un'essenza commercializzata col nome di "Menta germanica"; i fiori sono globosi e sbocciano da giugno a settembre.
• mwbzqmwbzuMentha arvensis - ha foglie che possono raggiungere anche 4mwbzy cm di larghezza, cresce spontanea in mwbzcToscana e mwbzgAbruzzo e viene invece coltivata in mwbzkCina e mwbzoGiappone.
• mwbzwMentha x gentilis - ha foglie e stelo molto pelosi e fiori color porpora.
• mwbz8mwbaaMentha x piperita - originaria dell'mwbaeInghilterra, è un mwbaiibrido tra la mwbammwbaqmentha aquatica e la mwbaumwbaymentha viridis ed è tra le più conosciute della sua specie. Ha foglie color verde intenso, con sfumature porpora lungo il fusto, e per questo si distingue in menta bianca o menta nera; ha i fiori a spiga campanulati e può raggiungere fino a un metro e mezzo di altezza. Molto diffusa in Italia settentrionale, molto famosa la Menta di mwbacPancalieri (Torino), da essa si estrae un olio molto usato nelle industrie dolciarie ed in farmacia. Una varietà chiamata "mwbagMentha bergamotto" (sinonimo mwbakmwbaoMentha x citratacite-ref-39[39]) è una pianta che raggiunge i 30mwba8 cm di altezza con foglie molto scure ed un profumo rinfrescante, ha fiori color porpora e foglie color bronzo; cresce in Europa.
• mwbbemwbbiMentha pulegium detta anche "menta romana" nel Lazio, da non confondersi con la mwbbmnepetella - non più alta di 40mwbbq cm ha foglie ovali, piccole e vellutate, i suoi fiori che corrono lungo tutto lo stelo sono di colore bianco o giallo ed è diffusa in tutta Italia in due qualità: "erecta" che cresce lungo le strade o nei fossi e "tomentosa" che cresce in ambienti aridi.
• mwbbymwbbcMentha requienii - dalla pianta piccolissima (tra i 3 e 12mwbbg cm), molto nota in mwbbkCorsica e in mwbboSardegna, ha le foglie piccole e tonde e fiori color malva.
• mwbbwmwbb0Mentha x rotundifolia - o mwbb4glaciale da non confondere con il mwbb8mentastro con il quale ha in comune le foglie di forma simile ma senza peluria. Tutta la pianta emana un intenso e marcato profumo di menta ideale per infusi, nella preparazione del tè e bevande in generale, tuttavia proprio per il suo intenso profumo è molto meno utilizzata nel settore dolciario della varietà mwbcapiperita. Si abbina tuttavia gradevolmente in alcuni piatti di carne. Cresce in cespugli con fusti eretti fino a 80mwbce cm di altezza e ha foglie rotondeggianti senza peluria color verde intenso, i suoi fiori sono piccoli e di color bianco o rosato, riuniti in spiga all'apice dello stelo. Pianta diffusa maggiormente nei paesi del mediterraneo e in generale nel sud Europa. Predilige terreni umidi e tollera l'ombra tuttavia solo un ambiente soleggiato garantisce un elevato profumo.
• mwbcmmwbcqMentha longifolia - ha foglie ovali, un'altezza tra i 40 e gli 80mwbcu cm, i fiori sono a spiga di color bianco o rosa, spontanea in tutta Italia.
• mwbccmwbcgMentha spicata - o mwbckmentastro cresce in cespugli e ha foglie piccole e rotondeggianti con peluria biancastra, i suoi fiori sono piccoli e di color bianco o porpora, pianta spontanea che cresce in Europa. Tutta la pianta emana un forte odore non molto piacevole. Una varietà chiamata mwbcomenta romana (sinonimo mwbcsMentha viridiscite-ref-40[40]) ha steli rossastri, foglie lunghe e fiori rosati; molto comune e tra le più coltivate in Inghilterra. È una varietà della "longifolia" ha foglie ovali allungate, dentate, i fiori sono a spiga molto allungata e di color porpora, coltivata in mwbdaAmerica settentrionale ed in tutta Italia, cresce quasi esclusivamente in luoghi umidi.
• mwbdimwbdmMentha cervina, sinonimo di mwbdqPreslia cervina - Varietà diffusa in mwbduAfrica settentrionale e nel sud-ovest mwbdyeuropeo, simile per portamento alla mwbdcmwbdgMentha gattefossei

Uso alimentare

Ogni specie o ibrido ha differenti usi alimentari. Mentre la menta piperita, di gusto rinfrescante trova applicazione in caramelle e gomme da masticare, la mwbd8Mentha pulegium, ad esempio viene indicata nelle preparazioni a base di carne.

• Primi piatti, specialmente a base di riso e nelle paste fredde.
• Nella carne in special modo l'agnello e nei triti di carne da utilizzare nei ripieni, tipicamente di uso balcanico e medio orientale.
• Nel pesce, chiamato Mint Julep Bistrò, tipica di mwbeqNew Orleans.
• Nelle preparazioni a base di sangue e mente, come nello mwbeyZurrette e mwbecsa vrente.
• In salse, gelati e ghiaccioli,
• Per preparare liquori, sciroppi, caramelle, sola o in combinazione con gusti coerenti come menta-liquirizia, menta-anice, menta-orzata.
• In alcolici come mwbesmojito, mwbewtajada, mwbe0Centerbe, mwbe4Branca Menta, altri liquori amari e grappe
• mwbfaMint Julep acqua zuccherata, menta e mwbfeBourbon o mwbfivodka
• latte e menta
• Dolci
• Decorazioni di piatti
• la menta è una pianta mellifera e si può ricavare del miele monoflorare, in alcune aree.

Proprietà e usi

• La "menta", molto conosciuta già dal tempo degli mwbfoEgizi e dei mwbfsRomani, veniva usata da mwbfwGaleno come mwbf0pianta medicinale.
• Presenta controindicazioni come il reflusso gastroesofageo e l'ulcera gastrica e l'uso dell'olio essenziale si deve evitare nei soggetti con gravi epatopatie, insufficienza renale e favismo.cite-ref-41[41]
• In mwbgqcucina si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l'agnello, per preparare liquori, sciroppi, caramelle. Le mwbgucaramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l'alito e lenire il mwbgcmal di gola.
• Molto usata per aromatizzare alcune varietà di mwbgktè verde: tipico il tè verde maghrebino.
• Dalla menta si estrae il mwbgsmentolo, che è un ingrediente di molti mwbgwprofumi, mwbg0cosmetici, mwbg4medicinali e viene usato persino per aromatizzare le mwbg8sigarette.
• Va notato che queste proprietà sono limitate ad alcune specie di mwbheMentha. Altre specie, p.es. la mwbhimwbhmMentha pulegium, contengono sostanze velenose.
• gli studi scientifici forniscono evidenza di un effetto mwbhuantiossidante, mwbhyantimicrobico, mwbhclarvicida, mwbhgantinfiammatorio, mwbhkantivirale, e biopesticida, a causa degli effetti aromatici dei mwbhoflavonoidi, mwbhslignani mwbhwfenolici, mwbh0stilbeni, oli essenziali presenti nella menta,cite-ref-42[42] nonché di sostanze mwbiifitochimiche bioattive come mwbimterpenoidi, alcoli e mwbiqacido rosmarinico.cite-ref-43[43] Il potenziale antimicrobico, mwbikantidiabetico, mwbiocitotossico e antiossidante trova impiego per ridurre i rischi di malnutrizione nei malati cardiovascolari e come medicina erboristica nel controllo e nella cura delle mwbismalattie cardiovascolari.cite-ref-44[44]

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Note

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Collegamenti esterni

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